Caduta nel CIV: muore Roberto Tani
(01 settembre 2003)
di Luca Sordi
Un altro amico ci ha lasciato: Roberto Tani. Lo sfortunato pilota di S.Arcangelo di Rimini, ove era nato 41 anni fa, è caduto all’uscita dell’Arrabbiata 2 poco dopo l’inizio delle prove ufficiali del C.I.V., che si è svolto questo fine settimana sul tracciato toscano del Mugello.
Nella caduta è stato centrato senza colpa alcuna da un pilota che gli era in scia con conseguenze drammatiche. Lo stato di salute è apparso immediatamente in tutta la sua gravità e l’equipe medica dell’Autodromo ha operato con la massima velocità ed efficienza. Trasportato con urgenza all’ospedale di Careggi è stato ricoverato in terapia intensiva senza aver ripreso conoscenza.
La situazione si è ulteriormente aggravata nella notte tra sabato e domenica quando il cuore si è arrestato due volte, questo pomeriggio il tragico epilogo.
Conosciutissimo nell’ambiente Roberto ha corso per molte stagioni con gli scooter ove è stato a lungo tra i migliori. La scelta della 125 G.p. era stata presa da alcuni anni con prestazioni oltremodo positive risultando tra i migliori nel Trofeo Honda 125 G.p. oltre ad essere competitivo anche a livello europeo. Proprio al Mugello avrebbe dovuto presentare la sua nuova squadra che assieme a Davide Capirossi, fratello di Loris, e Franco Brunetti, titolare del Team con il quale correva nelle G.p., doveva portare con un processo di evoluzione i giovani dalle S.p. alle più impegnative moto da Gran Premio.
Il paddock lo conosceva come “il nonno” per la sua grande umanità e passione, molti dei grandi piloti oggi nel mondiale hanno avuto una mano o comunque una parola di incoraggiamento da questo sfortunato pilota.
(01 settembre 2003)
di Luca Sordi
Un altro amico ci ha lasciato: Roberto Tani. Lo sfortunato pilota di S.Arcangelo di Rimini, ove era nato 41 anni fa, è caduto all’uscita dell’Arrabbiata 2 poco dopo l’inizio delle prove ufficiali del C.I.V., che si è svolto questo fine settimana sul tracciato toscano del Mugello.
Nella caduta è stato centrato senza colpa alcuna da un pilota che gli era in scia con conseguenze drammatiche. Lo stato di salute è apparso immediatamente in tutta la sua gravità e l’equipe medica dell’Autodromo ha operato con la massima velocità ed efficienza. Trasportato con urgenza all’ospedale di Careggi è stato ricoverato in terapia intensiva senza aver ripreso conoscenza.
La situazione si è ulteriormente aggravata nella notte tra sabato e domenica quando il cuore si è arrestato due volte, questo pomeriggio il tragico epilogo.
Conosciutissimo nell’ambiente Roberto ha corso per molte stagioni con gli scooter ove è stato a lungo tra i migliori. La scelta della 125 G.p. era stata presa da alcuni anni con prestazioni oltremodo positive risultando tra i migliori nel Trofeo Honda 125 G.p. oltre ad essere competitivo anche a livello europeo. Proprio al Mugello avrebbe dovuto presentare la sua nuova squadra che assieme a Davide Capirossi, fratello di Loris, e Franco Brunetti, titolare del Team con il quale correva nelle G.p., doveva portare con un processo di evoluzione i giovani dalle S.p. alle più impegnative moto da Gran Premio.
Il paddock lo conosceva come “il nonno” per la sua grande umanità e passione, molti dei grandi piloti oggi nel mondiale hanno avuto una mano o comunque una parola di incoraggiamento da questo sfortunato pilota.

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