Almabyte Blog

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giovedì, giugno 23, 2005

KATV, investito da auto mentre dorme nel suo letto

L’emittente riferisce che un uomo di Pine Bluff, Arkansas, è stato investito da un’automobile mentre dormiva tranquillo nel suo letto alle 7.30 del mattino. Secondo la polizia, l’autista sì è addormentato alla guida, uscendo di strada ad alta velocità. La vittima si è ritrovata arrotolata nel materasso, zuppa di benzina e imprigionata sotto il veicolo. “E’ fortunato a essere vivo”, ha detto uno dei poliziotti accorsi.

martedì, giugno 21, 2005

Disponibile Netscape 8.02!

AOL ha appena rilasciato Netscape 8.0.2, versione che risolve definitivamente il malfunzionamento relativo all’XML oltre a correggere alcuni bug di minore importanza.
La nuova versione risolve “l’incompatibilità” con Internet Explorer.
A fine maggio infatti era stata resa pubblica la notizia di un problema che si presenta, su ogni sistema, dopo l’installazione di Netscape 8, l’ultima versione del browser di AOL: le funzionalità di “XML rendering” di Internet Explorer cessano di operare correttamente.
Dopo l’installazione di Netscape 8, infatti, ogni volta che si tenterà di accedere ad un file XML con Internet Explorer, si otterrà una pagina completamente bianca.
Il problema venne reso noto attraverso il blog Microsoft relativo ad Internet Explorer mentre, da parte sua, AOL si affrettò a collegare la gaffe alla scarsa documentazione che l’azienda di Redmond rende disponibile relativamente al suo browser web.

Netscape 8.0.2 può essere prelevato da questa pagina.

Fonte: 01Net.it

lunedì, giugno 20, 2005

Addio alla carta in bianco e nero:

NEW YORK - Molto presto il mondo sarà solo a colori. La Kodak dice addio alla carta per stampare in bianco e nero. E cos', dopo il fallimento della britannica 'Ilford Imaging' e della tedesca 'Agfa', gli altri due colossi del settore, si chiude un'epoca. E anche un modo di fare fotografia.

Le ragioni della drastica decisione sono tecnologiche ed economiche. Troppo forte, infatti, la concorrenza e la diffusione delle nuove macchine digitali. Ma soprattutto l'esigenza di far quadrare i conti a spingere la societàdi Rochester (New York) a terminare, dopo oltre un secolo, la produzione della carta per la stampa del bianco e nero. Nel primo trimestre 2005, Kodak ha perso 142 milioni di dollari, a causa di una robusta flessione nelle vendite di film e negli altri business chimici.

Meglio allora tagliare settori ritenuti ormai obsoleti: sono stati chiusi gli stabilimenti brasiliani, annunciati tagli all'occupazione (15mila dipendenti in meno entro il 2007). Secondo la multinazionale americana, la domanda di fotografie in bianco e nero, sulla base dei dati a disposizione, segna attualmente una contrazione annua del 25%.

Kodak ha finora puntato su film e pellicole tradizionali. Prodotti che ne hanno fatto la fortuna e che le hanno permesso di diventare la prima multinazionale nel mondo della fotografia. Prodotti che ora, però rappresentano un limite alla sua espansione. Puntare sul digitale, quindi, l'unico modo per poter rilanciare l'attività. Una decisione economicamente ineccepibile, ma la reazione degli appassionati del bianco e nero non sarà certo entusiasta. "

venerdì, giugno 17, 2005

I dipendenti Google si rilassano con il beach volley

I dipendenti di Google, per essere produttivi al massimo della propria creatività, sono viziati e coccolati.

Non solo possono dedicare il 20% del proprio tempo lavoro a progetti personali (così sono nati molti servizi di Google, come ad esempio Orkut), ma hanno a disposizione una mensa sempre aperta e di ottima qualità e anche un campo da beach volley.

(via http://www.motoricerca.net/)

giovedì, giugno 16, 2005

L’Unione europea pro Open Source

Nell’ambito del VI programma quadro per la Ricerca e Sviluppo, l’Unione europea sta finanziando il progetto Dbe, Digital business ecosystem (www.digital-ecosystem.org).

Obiettivo dell’iniziativa è la realizzazione di una piattaforma tecnologica open source, capace di soddisfare le esigenze di e-business delle imprese europee, in particolare di quelle medio-piccole. Le Pmi costituiscono la base del tessuto economico e si trovano sempre più spesso a competere con le grandi imprese, che fanno dell’Ict la leva per accrescere il proprio peso sul mercato. Le grandi piattaforme tecnologiche cosiddette enterprise sono in genere sviluppate in base alle esigenze delle aziende maggiori.

Un problema che limita la spinta all’innovazione delle realtà più piccole, ma sensibili all’Ict. Dall’analisi di questo contesto è nato, quindi, il progetto Dbe, in cui la Regione Piemonte ha assunto un ruolo di osservatore attraverso il Csp. La forte frammentazione del sistema produttivo Piemontese, con oltre 400.000 imprese di cui il 95% al di sotto dei 10 dipendenti, suggerisce la ricerca di strategie innovative, che puntino all’introduzione di strumenti tecnologici capaci di fornire soluzioni personalizzate, evolvendo nel tempo in base alle esigenze degli utilizzatori e al contributo allo sviluppo fornito dai soggetti coinvolti, che vanno dal singolo sviluppatore, alla piccola impresa a Ibm, Sun Microsystems, Intel, che con partner accademici quali la London School of Economics, l’Università di Birmingham o l’italiano Censis sono direttamente coinvolti nel progetto.

Fonte : O1Net.it

martedì, giugno 14, 2005

Il padre di Gentoo Linux assunto in Microsoft

Gentoo LinuxIl padre del progetto Gentoo Linux ha lasciato il proprio posto nell’Aprile 2004 e a distanza di poco più di un anno è dipendente Microsoft. Ha spiegato:«vado ad aiutare Microsoft a capire l’Open Source».

Lascia il progetto Gentoo Linux (di cui è stato il principale artefice fin dagli esordi) nel 2004 e si ripresenta nel 2005 per comunicare alla propria comunità di utenti che ora è ad ogni effetto un dipendente Microsoft. Il suo nome è Daniel Robbins e da oggi sarà una sorta di ambasciatore/missionario che andrà ad «aiutare Microsoft a capire l’Open Source e i progetti basati sullo sviluppo di comunità».
Formalmente Robbins è un dipendente Microsoft fin dal 23 Maggio, ma la notizia è emersa solo negli ultimi giorni in seguito ad una nota dello stesso Robbins sul sito Gentoo. È proprio sul sito ufficiale Gentoo (tra i più conosciuti ed importanti vendor Linux) che viene raccontata la storia di Robbins in qualità di vero creatore del progetto: dopo aver iniziato la propria avventura in Linux partendo da Debian, egli ha intrapreso una via propria («ho creato Gentoo perchè non riuscivo a trovare una distribuzione Linux che mi piacesse») fino ad arrivare alla definizione, ed all’improvviso abbandono, della comunità forgiata nel tempo.

Prima di lasciare Gentoo, Daniel Robbins ha definito alcuni aspetto relativi alla proprietà intellettuale del gruppo, trasferendo ogni diritto all’organizzazione non profit Gentoo Foundation che gestisce lo sviluppo del progetto. Se dal lato open source trattasi di una perdita già assorbita, dal lato Microsoft l’arrivo di Robbins costituisce l’ennesimo tassello di un progetto che intende avvicinare a piccoli passi il gruppo alla filosofia “open”, già peraltro sperimentata in precedenti esperimenti.
Fonte : WEBnews.html.it